Testi

Il compito che Kernberg si prefigge in Amore e aggressività: prospettive cliniche e teoriche è quello innanzitutto di distinguere e poi di mettere in relazione la prospettiva psicoanalitica, la clinica psichiatrica e la neurobiologia in una gran varietà di aree, a partire dai disturbi gravi della personalità fino a giungere all’amore, alla distruttività, al lutto, alla spiritualità e al futuro dell’indagine psicoanalitica. Otto Kernberg è noto per i suoi contributi sui pazienti borderline e narcisisti e, in questo libro, ci offre nuovi approcci alla diagnosi e alla terapia dei più gravi disturbi di personalità, in particolare lo spettro della psicopatologia narcisistica grave. Il suo sforzo di mettere in relazione le scoperte psicoanalitiche con quelle neurobiologiche prosegue in due aree affascinanti – lo studio della sessualità e dell’esperienza religiosa – ed egli esamina la teoria delle relazioni oggettuali alla luce di questi due fenomeni. L’analisi di Kernberg sull’amore e l’aggressività è tanto audace quanto sottile e catturerà lo psicoterapeuta professionista quanto un pubblico più generale appassionato di psicoanalisi.

Il tema del narcisismo suscita interesse da sempre. Da un lato clinici e teorici del secolo scorso ne avevano fatto un emblema di complesse articolazioni psicologiche ed evolutive, dall'altro la critica sociale lo aveva usato per denominare un clima culturale collettivo. Negli ultimi decenni il concetto è stato riaffrontato secondo linee diverse, anche alla luce del dibattito innescato dal DSM-5 sulla reale esistenza di un disturbo narcisistico specifico. La ricerca contemporanea si è arricchita dei contributi empirici legati alle teorie dei tratti e a strumenti specifici di indagine su autostima, vergogna, grandiosità, psicopatia. Obiettivo del testo è analizzare come il tema del narcisismo sia stato affrontato in passato e, soprattutto, aiutare il lettore a comprendere gli estremi del dibattito attuale, fra neuro-scienze e social cognition, fra DSM-5 e PDM-2. Oltre ad aggiornate sezioni sulla storia e sulla diagnosi, sono presenti parti specifiche su questioni attuali come il ciclo di vita, tema innovativo e scarsamente presente in letteratura. Sono inclusi anche capitoli dedicati ad aree di grande interesse come la psicologia della salute e quella dell'innamoramento e della coppia, per giungere a un ampio capitolo conclusivo sugli orientamenti attuali nella terapia. Si tratta di un volume corredato di numerose tabelle e schemi riassuntivi, e adatto sia ai livelli di formazione intermedia sia a clinici e lettori più esperti che desiderino un aggiornamento esteso e con riferimenti internazionali contemporanei.

Il volume illustra il metodo di assessment della personalità basato sull'evoluzione della prospettiva psicodinamica, a partire dal colloquio strutturale degli anni Settanta fino alla versione operazionalizzata attuale, la Structured Interview of Personality Organization (STIPO), presentata nel suo adattamento italiano. Vengono evidenziati gli aspetti teorici che fanno da cornice alla diagnosi di struttura di personalità e viene introdotto il metodo del colloquio strutturale, per poi presentare l'intervista strutturata, nei suoi contenuti, nelle sue modalità di utilizzo e nelle sue proprietà psicometriche. I lettori potranno trovare anche alcuni stralci di casi clinici che esemplificano le modalità di attribuzione dei punteggi dell'intervista. Allegata al volume la versione italiana della Structured Interview of Personality Organization (STIPO).

Lo sviluppo di una terapia psicologica è un processo lungo e di elevato livello tecnico, implica una sequenza di passi che vanno dall'analisi della patologia del paziente, all'elaborazione dei principi generali della terapia fino alle linee guida per l'indagine empirica dell'efficacia del trattamento in diverse condizioni. Il Personality Disorders Institute (PDI) del New York Presbyterian Hospital/Weill Cornell Medical Center è impegnato nella diagnosi e nella terapia di gravi disturbi di personalità fin dal 1980, e il primo manuale di terapia per pazienti con organizzazione borderline di personalità è apparso nel 1999. L'approccio terapeutico descritto in questo volume, la terapia focalizzata sul transfert (Transference Focused Psychotherapy, TFP), non è un approccio statico. Infatti, le migliorate conoscenze su tale patologia, supportate da sviluppi teorici e dai risultati di studi in area evolutiva e neurocognitiva, hanno permesso di ampliare e meglio definire la terapia stessa. L'obiettivo continua a essere quello di elaborare un intervento terapeutico per il disturbo di personalità in sé, non soltanto per i sintomi che derivano dalla struttura patologica di personalità. Un obiettivo a lungo termine, più ambizioso, è quello di modificare l'organizzazione e la struttura di base della personalità del paziente in terapia. Gli sviluppi e i progressi nel trattamento dei disturbi borderline di personalità nel corso degli ultimi venti cinque anni sono stati a dir poco sensazionali e questo volume istruisce il lettore sulle strategie, le tattiche e le tecniche della TFP per come si applicano al trattamento di pazienti con disturbo di personalità borderline e organizzazione di personalità borderline. Il libro si rivolge a tutti i professionisti della salute mentale che lavorano con individui affetti da forme, da moderate a gravi, di disturbi di personalità.

Il presente volume è un manuale di trattamento che descrive i principi di intervento con pazienti borderline e non pretende, né ha l’aspirazione, di contemplare ogni possibile eventualità che possa occorrere tra paziente e terapeuta, né l’esatto ordine secondo il quale il trattamento debba procedere.

Al contrario dei manuali nei quali le azioni del terapeuta sono predeterminate seduta per seduta, nel nostro caso i principi dell’intervento fanno da guida per il terapeuta. I principi della psicoterapia focalizzata sul transfert (Transference-Focused Psychotherapy, TFP) sono rappresentati dalle strategie, dalle tattiche e dalle tecniche descritte in questo libro.

Descriviamo la TFP in termini dell’utilizzo di strategie, tattiche e tecniche, congiuntamente ai progressi del paziente attraverso la fase iniziale, la fase intermedia e la fase avanzata del trattamento. L’auspicio è che ciò renda questo testo applicabile a una più ampia gamma di pazienti che i clinici incontrano nella loro pratica professionale.