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I sintomi del disturbo borderline di personalità (DBP) e del disturbo bipolare (DB) spesso si sovrappongono. In alcuni casi, è difficile formulare una diagnosi differenziale basata solo sui criteri diagnostici attuali. Pertanto, è importante trovare fattori clinici con alta specificità discriminatoria che, utilizzati insieme a interviste strutturate o semi-strutturate, potrebbero aiutare a migliorare la pratica diagnostica.
Nel modello teorico da cui deriva la TFP, si considera la scissione -insieme al suo corrispettivo descrittivo, la sindrome da dispersione dell’identità- come il marcatore del funzionamento psichico nella Organizzazione Borderline di Personalità.
Il nuovo ICD-11 introduce una classificazione completamente dimensionale dei disturbi di personalità che rappresenta un cambiamento fondamentale nella diagnosi di questi disturbi con importanti implicazioni per la pratica clinica e la ricerca.
La minaccia di suicidio e di comportamenti autodistruttivi è un evento molto intenso e drammatico nel trattamento dei pazienti borderline e rappresenta l’aspetto che più frequentemente porta il terapeuta a deviare dal proprio ruolo nella psicoterapia esplorativa.
In questo contributo Rossella Di Pierro e colleghi si avventurano nell’esplorazione del tema contemporaneo sulla struttura del narcisismo patologico. In particolare, grazie all’adozione di tecniche di analisi avanzate, mettono in luce alcuni degli aspetti che sembrano caratterizzare in modo centrale questo tipo di funzionamento di personalità.
Inquadramenti generali sul narcisismo nella clinica - Ciclo di webinar
In ambito psicanalitico, sono contemplate almeno due interpretazioni del termine simbiotico.
In questo prezioso contributo del 2016 Otto Kernberg risponde alla domanda che include in sé il fervido dibattito, tra clinica e ricerca, degli ultimi anni: nuovi modelli diagnostici, prospettive di funzionamento, traiettorie di sviluppo specifiche, dimensioni utili alla formulazione di un adeguata cultura della prevenzione in età evolutiva.  Un breve estratto qui di seguito.
Segnaliamo questo ciclo di incontri dedicati ai disturbi gravi di personalità organizzato dall'AUSL Parma a cui partecipano come relatori il dott. Sergio Dazzi e la dott.ssa Chiara De Panfilis.
In questo recentissimo contributo, Ilaria M.A. Benzi e colleghi presentano lo sviluppo di uno strumento self-report (APS-Q) costruito a partire dall’IPOP-A (Fontana et al., 2020) per la valutazione dello sviluppo della personalità in adolescenza, utile in particolare per approfondire aree cruciali come il senso di sé, l’accettazione di sé, la sessualità, la qualità delle relazioni con i familiari e con i pari, l’aggressività e la presenza di investimenti e obiettivi. Qui di seguito, una breve introduzione su alcuni dei temi legati alla valutazione della personalità in adolescenza.