Cosa sono i disturbi di personalità?

Con il termine Disturbi di personalità si indica un gruppo di disturbi mentali che presentano manifestazioni di pensiero e comportamenti disadattivi, rigidi, inflessibili e pervasivi, determinanti una  significativa compromissione del funzionamento sociale e lavorativo dell’individuo che ne è affetto.

I sintomi dei Disturbi di Personalità sono spesso egosintonici (per cui la persona li ritiene consoni, accettabili e peculiari del proprio stile di vita e quindi difficilmente si rende conto di essere -affetta- da un disturbo) e alloplastici (tendono ad affliggere più le persone che sono vicine al paziente che il paziente stesso), con il risultato che il soggetto giunge all’osservazione clinico-psichiatrica solo o prevalentemente al manifestarsi di sintomi fastidiosi e invalidanti, come ansia acuta, insonnia, depressione e/o spesso a seguito di problematiche insorte per l’utilizzo di alcol o sostanze.  

Non riconoscere la propria disfunzionalità e inappropriatezza comportamentale fa sì che comunemente si verifichi una segnalazione da parte dei familiari circa difficoltà e conflittualità nell’interazione quotidiana con questi soggetti. Anche quando questi soggetti cercano aiuto autonomamente, tale eventualità avviene spesso a causa dei problemi quotidiani generati dal disturbo o a causa dei sintomi disturbanti, ma altrettanto in queste circostanze tendono a ritenere che i loro problemi siano generati da altre persone o da circostanze della vita avverse.

Le manifestazioni dei DP sono rintracciabili già dall’adolescenza o dalla prima età adulta e si mantengono sostanzialmente stabili per la maggior parte della vita.